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Rally Ypres PDF Stampa E-mail
Scritto da Corrado   
Venerdì 26 Giugno 2009 08:58

Al terzo tentativo ce l'abbiamo fatta! Non tanto a finire la gara.... quanto a farla! Se mettiamo insieme le partecipazioni del 2007 e del 2008, in tutto ero riuscito a fare solo 3 prove speciali, sufficienti a farmi capire che Ypres è una gara davvero speciale; sotto tanti punti di vista:

il percorso, il fascino della location, il pubblico, il livello dei concorrenti, ecc. Basta entrare nel Servive Park per assaporare quell'atmosfera così particolare, dove si capisce che per i 3 giorni di gara il rally è al centro di tutto.

Le prove speciali sono davvero insolite, non solo rispetto al panorama italiano, ma anche a ciò che offre un pò tutto il campionato europeo: allunghi da sesta marcia a limitatore, intervallati da staccate "modello pista" con bivi a 90° da affrontare in prima marcia; il tutto in aperta campagna, con tagli a destra e a sinistra dove spesso si entra con tutta la macchina.

Con una ventina di S2000 al via, delle quali circa la metà di case ufficiali, e con un percorso con queste caratteristiche, era facile pensare a tanti piloti racchiusi in un gap molto piccolo, il che si traduce in "appena prendi un pò di respiro, ti ritrovi molto dietro"; e già lo shakedown è stato molto indicativo in questo senso, con i primi 6 piloti distanziati da solo 2 decimi! è stato molto indicativo anche per noi, grazie all'ottimo feeling con il setup della 207, nonstante fosse stato starvolto rispetto lo standard per sposare al meglio queste strade; il tutto in uno shakedown molto indicativo, in quanto ricavato da 5 Km della prova più lunga percorsi in senso inverso rispetto la gara.

E così si parte: all'inizio riusciamo a tenere un buon passo, e soprattutto nelle prove affrontate per la prima volta non veniamo mai sorpresi dalle staccate per i tanti bivi che qua e la spezzano i tratti velocissimi; certo, la ripetizione è tutta un'altra cosa, perchè sei certo delle note che hai e la concentrazione tenuta nel primo passaggio ti permette di "sapere sempre dove sei". Purtroppo per 8 decimi non riusciamo a completare la rimonta su Luca Betti, con il quale siamo in lotta per il 2° posto nella calssifica degli europei. Peccato, un punto di tappa in meno in ottica campionato, però è già tempo di pensare alla seconda tappa, molto più lunga ed impegnativa; Per l'inversione dell'ordine di partenza passeremo per primi, e presto mi rendo conto che non è un vantaggio, anzi: in molti tratti c'è un velo di sporco sulla strada, ed il grip è un pò precario. Nonostante le prime 5 prove di tappa siano ancora nuove per noi, riusciamo a ridurre il gap dai primi a meno di un secondo al Km, e continuano la nostra personale battaglia con Luca. All'inizio della ripetizione delle prove siamo determinati nel migliorare ulteriormente i nostri tempi; nel primo dei 5 tratti cronometrati che mancano alla fine della gara stacchiamo un bel tempo, e riscavalchiamo Betti nella classifica generale. Nella prova successiva però, tutto viene compromesso a pochi metri dal via: in un sinistra/destra veloce su un ponte tocchiamo "qualcosa" con l'anteriore sinistra; il lungo rettilineo successivo viene percorso con il cuore in gola: piano piano il volante inizia a tremare e prima della staccata ho capito che avevamo forato. Alla fine gli 11 Km sul cerchio ci fanno perdere 1 minuto, e soprattutto la possibilità di portare a casa un risultato davvero importante. Continuiamo senza perdere la concentrazione, anche perchè in una gara come questa tutto può succedere fino all'ultima prova; e infatti la foratura di Basso sull'ultima prova cambia ancora le cose, regalando a Betti la vittoria di tappa. Alla fine rimane il rammarico di aver portato a casa solo 8 punti, pochi se paragonati ai 13 conquistati da Luca Betti, con il quale abbiamo battagliato per tutta la gara, e con un pizzico di fortuna in più finirgli anche davanti. Rimane però anche la soddisfazione per una prestazione davvero maiuscola, caratterizzata da zero errori, ottimi tempi, in una gara tutta da scoprire dove qualsiasi sbaglio viene pagato caro; i tanti ritiri per uscite di strada ne sono la dimostrazione. Sul sito presto sarà online il video della gara, dove capirete meglio quello che ho cercato di trasmettervi in questo mio post.

Voto alla gara di Ypres: 6,5

Un saluto a tutti e a risentirci dalla Bulgaria!   

 

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 10 Agosto 2009 14:43 )