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Anche quest'anno il 1000 Miglia non ha portato bene. Nella passata edizione per lo meno avevamo chiuso dietro solo ai Team ufficiali, in una gara caratterizzata dal maltempo, che ci ha fatto tribolare con il binomio vettura (Punto Abarth) e gomma (BF Goodrich). Quest'anno è stato ancora il meteo il vero protagonista, con 2 giorni di gara che hanno confermato le previsioni di grande variabilità.
Alla vigilia ero molto fiducioso di poter far bene, certo del feeling con la Peugeot gommata Pirelli. Il vero "disastro" è stato quello di trovarsi sempre con gomme sbagliate (intermedie) su prove di gran lunga più asciutte di quanto ci aspettassimo. E' ovvio che in certe situazioni ognuno fa la scelta che ritiene più valida, poi c'è chi ci azzecca e chi meno. Ecco, la cosa più frustrante è uscire dal parco assistenza sapendo di essere l'unico ad avere optato per una condizione da vero "bagnato", e mentre ci si dirige verso le prove speciali vedere che i nuvoloni che hanno scaricato acqua per tutta la notte di colpo svaniscono, lasciando posto a sole e tanto caldo. Sembra incredibile, ma in entrambe le tappe è successa la stessa cosa! A quel punto puoi solo dare il 100% per contenere i distacchi, sapendo che i primi avranno un altro passo. Per il format che ha il 1000 Miglia, la scelta degli pneumatici si riduce a due volte per tappa, e poi per 4/5 ore di gara ti tieni quello che hai. Con un meteo che cambia continuamente, scaricando acqua qua e la, è chiaro che si complica tutto. Però, almeno statisticamente, qualche volta doveva andarci bene..... Però, se ti gira male, non puoi farci nulla. Prendiamo il secondo giro di prove della prima tappa: tutti abbiamo le stampo, ma noi siamo gli unici a portarci nel bagagliaio due di scorta da bagnato. All'inizio mi spiace, perchè questa "zavorra" di certo non ci aiuta, sbilanciando il setup della macchina; ma quando prima della ripetizione di Tremosine arriva la comunicazione che in vari tratti della prova sta piovendo mi dico "vai, stavolta si recupera...". Il tempo di entrare in prova e la piccola perturbazione passa, il caldo rende solo umidi i tratti bagnati, e così nel complesso le gomme da sciutto sono le più performanti, facendoci perdere altri secondi da tutti. In una situazione così sfortunata per lo meno chiudiamo la prima tappa terzi dell'Europeo, conquistando i punti di tappa riservati ai migliori tre. Come detto la seconda giornata è stata l'ncredibile ripetizione della prima, con l'aggravante di una brutta foratura sul primo passaggio della ps di Cavallino: le gomme davanti erano alla frutta (avevano sul groppone i 40 Km delle prime due prove asciutte!) e sulla discesa stretta e rotta facevo fatica a tenere la 207; e così abbiamo colpito violentemente un masso che avevamo segnato nelle note, ma che non sono riuscito ad evitare... Di colpo il terzo posto si trasforma in quinto, togliendoci l'unico risvolto positivo di questo 1000 Miglia. Ma si sa, il bello dei rally è anche questo, e va accettato. Ora qualche giorno per metabolizzare il tutto, e poi via alla volta della Turchia, per una gara che mi dicono essere bellissima. Per la mia seconda esperienza su terra avrò la Mitsubishi EVO IX della Grifone, che condividerò con il mio amico Nicola Arena, in quanto Carlo sarà impegnato per gli ultimi ritocchi al rally Mondiale in Sardegna. Prima di salutarvi, mi ero ripromesso per quest'anno di dare un giudizio generale su come è andata la gara. Voto al 1000 Miglia: 5-- A presto dalla Turchia!
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